Duro affondo di Federica Scanderebech, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, durante la discussione sul bilancio di previsione del Comune di Torino. Nel suo intervento, l’esponente azzurro ha bocciato senza appello il documento finanziario, definendolo privo di visione strategica e distante dai bisogni concreti dei cittadini.
Secondo l’opposizione, il bilancio si fonderebbe più sulla comunicazione che su interventi strutturali, alimentando una “narrazione patinata” fatta di annunci, inaugurazioni e render, mentre la città sarebbe alle prese con cantieri infiniti, traffico paralizzato e servizi in difficoltà. A quattro anni dall’inizio del mandato, al Sindaco Lo Russo viene contestata una gestione considerata autocelebrativa e fortemente dipendente da risorse esterne come PNRR e fondi europei, senza una reale regia comunale.
Nel mirino finiscono anche il Patto per Torino, giudicato un alibi politico, e la gestione delle infrastrutture, con Piazza Baldissera indicata come simbolo di un modello fallimentare. Critiche vengono mosse anche alla scarsa attenzione verso interventi di sicurezza stradale di base, come il rifacimento degli attraversamenti pedonali davanti alle scuole.
Pesante il giudizio sui servizi urbani: città sporca, manutenzione stradale insufficiente, periferie dimenticate e servizi sociali sotto pressione. Particolarmente critico il capitolo mobilità, definito una “guerra all’automobilista”, con piste ciclabili improvvisate, pedonalizzazioni senza pianificazione e un aumento della congestione. Emblematico, secondo Forza Italia, il caso della ciclabile di via Nizza, costata oltre 4 milioni di euro.
Allarme anche sul fronte sicurezza: Torino viene descritta come un caso nazionale per criminalità diffusa e degrado urbano. L’opposizione denuncia un presidio del territorio inadeguato, carenza di personale della Polizia Municipale e un uso delle sanzioni più orientato a fare cassa che a garantire ordine e legalità.
Critiche arrivano anche sul trasporto pubblico locale, tra disservizi della metropolitana, orari ridotti e una rete di superficie frammentata. Contestate le priorità della Giunta, accusata di investire in nuove figure dirigenziali anziché in mezzi e personale per GTT. Sul tema dei fondi regionali, Forza Italia contesta al Comune di non aver colto l’opportunità di una copertura condivisa dei costi del servizio extraurbano.
Nel mirino anche la gestione delle entrate: lotta all’evasione giudicata punitiva per i cittadini onesti, aumento delle multe e della tassa di soggiorno senza una chiara destinazione delle risorse. Duro il passaggio sulle occupazioni abusive di immobili pubblici, con il caso Askatasuna citato come esempio di presunta disparità di trattamento e di danno erariale non perseguito.
Sul piano patrimoniale, Forza Italia rivendica un approccio propositivo, ricordando l’emendamento al Piano delle alienazioni 2026–2028 che propone la valorizzazione di un compendio immobiliare in area centrale dal valore stimato superiore ai 35 milioni di euro, risorsa che potrebbe dare ossigeno ai conti comunali.
A chiudere l’intervento, il richiamo ai dati: Torino in forte calo nelle classifiche sulla qualità della vita e il Sindaco in difficoltà nei sondaggi di gradimento. Numeri che, secondo l’opposizione, certificano la perdita di contatto tra l’Amministrazione e la città reale.
Conclusione netta: voto contrario al bilancio e bocciatura complessiva dell’operato della Giunta, con l’impegno a continuare a presentare “proposte concrete e realizzabili” per il futuro di Torino.
fonte immagine: wikimedia commons
Last modified: Dicembre 18, 2025

