Torino (sabato, 29 novembre 2025) — Nel primo pomeriggio di ieri, venerdì 28 novembre 2025, alcuni manifestanti durante lo sciopero generale hanno assaltato la sede de La Stampa di Torino.
di Marika Bombana
Duemila manifestanti a Torino, di cui un centinaio hanno raggiunto la sede del quotidiano torinese lanciando letame contro i cancelli e scrivendo sui muri. Alcuni di essi non si sono però fermati a questo: sono entrati forzando l’entrata secondaria dell’edificio in via Ernesto Lugaro e hanno fatto dunque irruzione nella redazione.
“Non è finita qua, la Palestina la vogliamo libera come vogliamo libero il nostro compagno e fratello Mohamed Shahin – così la voce al microfono, negli attimi che hanno seguito l’irruzione – Questa è la sede che lo ha dipinto come un terrorista, questa è stata la sede che si è appellata al vile strumento dell’islamofobia. Noi ci opponiamo a questa narrazione. Il giornalismo è finito, è diventato servo di questo Stato di polizia, la scriviamo noi la storia, riempiremo noi quei buchi narrativi”.
Sul luogo sono poi arrivati i poliziotti in tenuta antisommossa e così i manifestanti hanno lasciato la sede, ricomponendosi in corteo. Sia il presidente della regione Piemonte Cirio che il sindaco di Torino Lo Russo condannano episodi simili: “Atti che sono particolarmente odiosi quando hanno come obiettivo l’informazione, che è per tutti baluardo di libertà e democrazia.” e “L’intrusione e i danneggiamenti che si sono verificati sono inaccettabili e ci auguriamo che i colpevoli vengano al più presto individuati e perseguiti dalle forze dell’ordine. Quanto è accaduto non ha nulla a che vedere con il diritto a manifestare pacificamente le proprie idee ed è ancora più grave perché colpisce un simbolo del diritto alla libera informazione, che è uno dei pilastri della nostra democrazia. Episodi simili nella nostra città non possono essere tollerati”.
Last modified: Novembre 29, 2025

