Torino (lunedì, 22 settembre 2025) — La quarta giornata di Serie A si è svolta ieri pomeriggio, domenica 21 settembre, in casa dei granata contro l’Atalanta in un clima di protesta.
di Marika Bombana
Prima dell’inizio della partita, i tifosi del Torino si sono dati appuntamento allo Stadio Filadelfia per sfilare in marcia verso lo Stadio Olimpico Grande Torino con striscioni e cori contro il presidente Cairo.
Erano in 5 mila a urlare “Cairo Vattene”, “non molleremo mai” e “solo per il Torino, solo per il Toro”. Si sono dati appuntamento intorno alle ore 10 in via Filadelfia e il corteo si è concluso ben prima del calcio d’inizio, intorno alle ore 13.40. Tra i partecipanti di spicco è emerso lo scrittore Alessandro Baricco in veste granata e sventolando la bandiera “Cairo vattene”.
Per quanto riguarda la partita, invece, è stata decisa già nel primo tempo con 3 gol in otto minuti, doppietta di Krstovic e Sulemana. Brutta caduta per i granata di Baroni dopo la vittoria all’Olimpico contro la Roma. Il Toro sembra completamente stordito, i giocatori perdono palle semplici e sbagliano altrettanti passaggi. E questo senz’altro incita i tifosi a fischiarli. Nel secondo tempo c’è stata una flebile volontà di rivincita con i tiri di Simeone e poi con il rientro in campo di Duvan Zapata, che dà quella forza e grinta in più ma sbaglia un rigore.
Quegli otto minuti sono stati fatali per i granata, che non sono riusciti affatto a rimontare o a dimostrare granchè voglia di riscatto. L’atalanta, d’altra parte, nonostante i due infortuni nel primo tempo, non si è data per vinta e ha sfruttato al meglio gli errori granata per mettere a segno la palla.
Last modified: Settembre 22, 2025

