Torino — Gli attivisti di Extinction Rebellion sono tornati in azione a Torino tingendo di verde le acque del Po per fermare l’enocidio.
di Marika Bombana
Si tratta di una denuncia-protesta quella di ieri, sabato 22 novembre 2025, che si è svolta in ben 10 città italiane, tra cui Torino. Le acque del fiume Po, nei pressi dei Murazzi, si sono tinte di color verde, attraverso l’utilizzo di fluoresceina, sale innocuo, per chiedere al governo di intervenire sulla questione clima con politiche contro l’inquinamento e la contaminazione.
L’obiettivo era quello di attirare l’attenzione sugli effetti del clima al collasso. A Torino è anche stato messo uno striscione, all’altezza del Ponte Vittorio Emanuele I, in piazza Vittorio Veneto, con scritto: “Fermare l’ecocidio”. Una denuncia simbolica e potente nei confronti del Governo italiano, accusato di sostenere “politiche ecocide” a danno del patrimonio ambientale.
Intanto, alla COP30 di Belém si sta concludendo il summit globale sugli accordi politici internazionali per contrastare il collasso climatico e sociale e l’Italia è stata tra i paesi che hanno ostacolato maggiormente le misure previste.
Last modified: Novembre 23, 2025

