Torino (mercoledì,16 luglio 2025) — Sono state identificate alcune tracce del virus West Nile nelle zanzare già a inizio luglio 2025 nel torinese.
di Marika Bombana
In particolare, il caso è stato riscontrato nei comuni di San Mauro Torinese e Caselle Torinese e segnalato dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta.
Le associazioni che si occupano delle donazioni del sangue si sono già attivate con misure preventive per contrastare il rischio di trasmissione per via trasfusionale. Inoltre, si prevede di effettuare il test per il virus, il Wnv Nat, come alternativa alla sospensione temporanea per 28 giorni dalla donazione per tutti i donatori che abbiano trascorso anche solo una notte nelle aree interessate dal provvedimento.
Il virus aveva giá colpito il Piemonte negli anni scorsi, provocando anche delle vittime: 6 nel 2022, una l’anno successivo. E anche per questo sono quindi scattate le misure di prevenzione per cercare di evitare il diffondersi della malattia tra la popolazione. Il Centro nazionale sangue – organizzazione che opera sotto la direzione del Ministero della Salute e presso l’Istituto Superiore di Sanità e che si occupa del coordinamento e del controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale – ha applicato anche a Torino il piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta inviando una circolare con cui dispone «l’introduzione delle misure di sicurezza» sul sangue raccolto per le donazioni in tutta la provincia di Torino.
Come riporta il sito dell’Istituto Superiore della Sanità, la maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale. Al momento nn esiste un vaccino per la febbre West Nile, ma le persone specializzate sono al lavoro per idearne uno.
Last modified: Luglio 16, 2025

