Torino (mercoledì, 30 luglio 2025) — Raffaele Fiore, killer e storico esponente delle Brigate Rosse di Torino, è morto lunedì 28 luglio 2025.
di Marika Bombana
Aveva 71 anni l’uomo che aveva commesso numerosi crimini durante gli anni di piombo. Era stato infatti arrestato e condannato all’ergastolo per il rapimento e l’omicidio di Aldo Moro, statista della Democrazia Cristiana, oltre che dei cinque agenti della sua scorta nel 1978 a Roma.
Nonostante la gravità dei delitti commessi, Fiore era in libertà condizionale da circa 30 anni, più precisamente dal 1997. É stato arrestato a Torino nel 1979 ed è rimasto in carcere per ben 18 anni.
Nell’ambito delle Brigate Rosse era conosciuto con il nome di battaglia Marcello. Oltre a sparare contro la scorta, Fiore, insieme a Mario Moretti, fu colui che tirò fuori personalmente Moro dalla Fiat 130 e lo fece caricare sulla Fiat 132 che lo trasportò nell’appartamento in cui fu tenuto sequestrato fino all’omicidio. È ritenuto responsabile anche di quattro omicidi. Due avvenuti nel 1977: quelli dell’avvocato Fulvio Croce, presidente dell’ordine di Torino, al quale partecipò in veste di autista, e dell’omicidio del giornalista Carlo Casalegno, in cui invece fu lui a sparare direttamente. E poi il duplice omicidio degli agenti penitenziari Salvatore Lanza e Salvatore Porceddu fuori dal carcere di Torino.
La notizia della sua morte è stata diffusa dall’avvocato Davide Steccanella, difensore di alcuni brigatisti.
Last modified: Luglio 30, 2025

