Torino (sabato 19 luglio 2025) — La nuova Dispensa in Galleria Subalpina è una gastronomia d’autore, oltre che enoteca e cocktail bar.
di Marika Bombana
Ad aprirla sono stati i fratelli Costardi insieme alla Compagnia dei Caraibi per riportare un po’ di vita all’interno della galleria ottocentesca.
Negli ultimi anni, infatti, il salotto torinese sembrava un po’ spento e scarico di energie. Ha ospitato botteghe storiche, ristoranti come l’Arcadia (del gruppo Food & Company fondato da Piero Chiambretti con la famiglia Ferrari), gallerie d’arte, caffè e il celebre Cinema Romano, tra i più antichi ancora in attività. Ma ha attraversato una lunga fase di stallo, che sembra essere superata già con il progetto di riqualificazione del 2023 e la successiva acquisizione da parte del fondo statunitense Blackstone.
Ad oggi, ci sono dei segnali di rinascita: l’apertura della libreria internazionale Luxemburg, ora con caffetteria bar; la nuova gestione di Baratti & Milano affidata ai fratelli Alciati; e ora la trasformazione dell’ex Galleria Davico nella Dispensa firmata Costardi Bros. “Non è solo un’apertura: è un modo per ridare senso a questo spazio storico. E sarà sempre più vivo, con eventi, musica, contaminazioni”, dichiara Christian Costardi.
Dispensa oggi si sviluppa su due piani. Al piano terra c’è un grande banco gastronomia, ricco di piatti caldi e freddi da gustare sul posto o portare via. Al piano superiore, il cocktail bar con luci soffuse e tavoli affacciati sulla Galleria, con una drink list pensata per dialogare con il cibo. “È un posto dove entri per un calice e una polpetta, e ti senti a casa”, racconta Costardi. Ma soprattutto è uno spazio ibrido, come piace a lui: “Ci piace creare luoghi che rispondano a ciò che vorremmo noi da clienti. E oggi il cliente cerca ambienti accoglienti, dinamici, che non siano solo ristoranti o bar, ma spazi dove vivere bene il proprio tempo”.
Venerdì 18 luglio 2025 ha aperto le porte ai torinesi con una proposta estiva focalizzata sui piatti della tradizioni piemontese e non solo: vitello tonnato, lasagna, acciughe al verde, insalata russa, baccalà mantecato, polpette al sugo, roast beef. Piatti semplici e ben fatti, pensati per l’asporto o da gustare sul posto, accompagnati da vini o cocktail.
In autunno, invece, si pensa di espandere l’offerta con piatti espressi e una formula pranzo-aperitivo più strutturata, cucina aperta dalle 12 alle 20 e menu in rotazione giornaliera. I prezzi variano dai 3 ai 10 euro l’etto. “Non volevamo fare alta cucina, ma cucina vera, quella che mangi tutti i giorni. Una lasagna della domenica, anche di martedì sera, sul divano”, dice Costardi. La drink list spazia tra classici e creativi: dal ritorno del vermuttino agli highball, dai signature drink ai pairing con i piatti. In carta anche birre in lattina, sake al calice, vini alla mescita, vermouth e liquori.
Last modified: Luglio 19, 2025

