Torino (lunedì, 4 agosto 2025) — Cambio di rotta in Piemonte con la revoca dello stop per i veicoli diesel euro 5 da ottobre 2025.
di Marika Bombana
Il Piemonte sta attuando quindi una modifica del piano per la qualità dell’aria. Il provvedimento avrebbe coinvolto oltre 307mila veicoli (inclusi auto private e autocarri leggeri e pesanti) di cui quasi 47mila a Torino città. “Come presidenti delle Regioni del bacino padano avevamo sollecitato l’azione del governo per superare il blocco dei diesel Euro 5, che avrebbe duramente penalizzato famiglie e imprese, e ringrazio l’esecutivo per aver agito stoppando l’entrata in vigore del divieto di circolazione. La norma ora prevede che il divieto si applichi dal 2026 e solo nella città con più di 100mila abitanti, che in Piemonte sarebbero Torino e Novara, a meno che le Regioni non mettano in campo misure alternative che consentano di raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria superando il blocco dei veicoli. Ed è quello che ha deciso di fare la Regione Piemonte, che avvierà da subito le procedure per la revisione del Piano attraverso un task force formata da tecnici, esperti e rappresentanti istituzionali, con il contributo scientifico di Arpa Piemonte, con l’obiettivo di introdurre misure per la qualità dell’aria che però non ledano il diritto alla mobilità dei cittadini. A questo obiettivo, oltre alle nuove misure che saranno il frutto del lavoro degli esperti, contribuiscono anche quelle di incentivo all’uso del trasporto pubblico, a partire dalla Tessera dello studente, che coinvolge 107 mila universitari under26 nelle aree urbane e quindi potenzialmente più inquinate”, dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
La Regione Piemonte mira dunque a trovare soluzioni efficaci al problema dell’inquinamento dell’aria e raggiungere gli obiettivi i qualità dell’aria senza andare a modificare la mobilità dei cittadini. Ed è per questo che, dichiara l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati: “La nostra struttura speciale avrà il compito di superare quelle misure che mettono in difficoltà economicamente i nostri cittadini e le piccole e medie imprese con misure alternative altrettanto efficaci per la riduzione degli inquinanti. Insieme agli atenei piemontesi abbiamo già avviato un percorso per fare tutte le sperimentazioni nei laboratori e certificare dei nuovi modelli e tecnologie da impiegare. In particolare, vogliamo diventare i massimi esperti per la produzione e l’uso delle nuove energie e dei biocarburanti ma anche molto altro nei settori della chimica verde, dell’industria, riscaldamento e dell’agricoltura sostenibile”.
La struttura speciale è composta da Direzione Ambiente, Energia e Territorio Arpa Piemonte Politecnico di Torino Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale, Città Metropolitana di Torino, Province piemontesi ed esperti da coinvolgere nei lavori, a seconda dei vari ambiti di intervento del Piano, Energia, Mobilità e Trasporti, Industria, Agricoltura, Rigenerazione urbana e riduzione delle sostanze climalteranti.
Si prevede dunque l’implementazione dell’uso dei biocarburanti, ovvero combustibili alternativi al diesel classico; una riduzione delle emissioni atmosferiche che, tra l’altro, è già in atto grazie alla progressiva diminuzione dell’attività delle centrali turbogas e all’aumento di fonti rinnovabili come il fotovoltaico. Grazie all’intelligenza artificiale, si potrà migliorare la gestione del traffico e dei flussi semaforici.
Last modified: Agosto 4, 2025

