Scritto da 9:27 am Torino, Attualità, Top News

Nuova scoperta dell’università di Torino sui batteri intestinali

Torino (lunedì, 11 agosto 2025) — Gli studenti dell’università di Torino insieme all’università di Madrid hanno svolto uno studio sui batteri intestinali.

di Marika Bombana

Secondo lo studio innovativo pubblicato da poco sulla prestigiosa rivista Scientific Reports, i ricercatori hanno dimostrato che un batterio probiotico di origine alimentare (Lactiplantibacillus plantarum) può modificare direttamente l’attività neuronale attraverso segnali bioelettrici, senza necessità di attraversare barriere o mediazioni immunitarie. Questo significa che i batteri intestinali sanno “parlare” ai neuroni e, dunque, esiste una comunicazione diretta tra intestino e cervello.

La professoressa Celia Herrera Rincon, coordinatrice dello studio, ha dichiarato che: “Abbiamo sviluppato un modello in vitro che mette a contatto diretto neuroni corticali di ratto e L. plantarum. Abbiamo osservato che i batteri si legano alla superficie neuronale senza penetrarne il nucleo, ma influenzano in modo significativo l’attività neuronale. È la prima volta che viene dimostrata questa interazione diretta e i segnali bioelettrici coinvolti rappresentano una nuova frontiera nella ricerca biologica”.

Questo studio sicuramente influenza le neuroscienze e la biologia cellulare e potrá dunque essere d’aiuto in ambito clinico e tecnologico. Stefano Geuna, rettore dell’Università di Torino e neuropsichiatra, ha espresso che: “Questi risultati aprono la strada a nuovi approcci terapeutici. Potremmo un giorno trattare disturbi neuropsichiatrici gravi e diffusi, come ansia e depressione, intervenendo sul microbiota intestinale con strategie dietetiche mirate”.

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Last modified: Agosto 10, 2025
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