Pinerolo (mercoledì, 9 luglio 2025) — Le forze dell’ordine di Torino e Pinerolo hanno svolto un’operazione, conclusasi giovedì 3 luglio, riguardante dei furti all’ecocentro di Pinerolo.
di Marika Bombana
In particolare, hanno preso parte all’operazione i carabinieri dell’aliquota di polizia giudiziaria della procura di Torino, i carabinieri forestali di Torino e la polizia locale di Pinerolo. Le indagini hanno portato alle perquisizioni di sette indagati, italiani e marocchini.
La vicenda è iniziata nel maggio del 2023, quando l’Acea, gestore dell’ecocentro di via Costituzione a Pinerolo, e molti cittadini hanno presentato delle denunce e degli esposti per la presenza costante di persone sospette nei pressi dell’ecocentro.
Le indagini si sono protratte per circa un anno, durante il quale è emerso che gli indagati rubavano rifiuti ferrosi e rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, come televisori, lavabi di metallo, batterie e cavi elettrici, rivendendo il materiale a un impianto di gestione rifiuti di Piscina dopo una cernita e una lavorazione illecite che avveniva nelle vicinanze delle loro abitazioni.
I materiali di scarto venivano poi stoccati in diversi siti, ora sequestrati e monitorati da Arpa Piemonte. Si tratta di circa 500 metri quadri di terreni su cui sono stati trovati rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi come i Raee (i rifiuti di apparecchiature elettroniche), i metalli e altri rifiuti misti.
Sono stati sequestrati un autocarro contenente rifiuti pericolosi, nove smartphone, vari computer contenenti documentazione inerente i delitti contestati e denaro contante ritenuto di provenienza illecita, circa 30mila euro e 15mila dinari marocchini. Durante la perquisizione sono stati trovati anche animali da cortile e un cane, sequestrati con affido a enti di protezione animali di Pinerolo in quanto le loro condizioni di detenzione sono state ritenute incompatibili col loro benessere.
Chi gestiva l’impianto di Piscina è stati multato per 3.333,33 di euro per l’omessa comunicazione del modello unico dichiarazione ambientale. È stata contestata loro una nuova fattispecie illecita per violazione delle prescrizioni ambientali. Per quanto riguarda gli indagati, invece, per loro si parla di reati quali furto, ricettazione e gestione illecita di rifiuti, più e meno pericolosi.
Last modified: Luglio 9, 2025

