Torino (mercoledì, 1 ottobre 2025) — Sono stati pubblicati i confini aggiornati delle aree del territorio dove non si possono utilizzare i droni.
di Marika Bombana
In particolare, nei parchi, riserve naturali e siti della Rete Natura 2000 presenti sulla mappe ufficiali della piattaforma D-Flight. La piattaforma D-Flight, società partecipata da ENAV (responsabile della gestione e controllo del traffico aereo civile in Italia), è il portale che in Italia raccoglie le informazioni ufficiali sui limiti del volo con droni (UAS). La norma è diventata quindi univoca, ponendo termine a possibili interpretazioni utilizzate durante le attività di accertamento e sanzionamento da parte del personale di vigilanza.
Nelle aree delle Alpi Cozie, il sorvolo con i droni è vietato nei confini dei Parchi naturali Gran Bosco di Salbertrand, Val Troncea, Orsiera Rocciavrè e Laghi di Avigliana, delle Riserve naturali degli Orridi di Foresto e Chianocco e dei 16 siti appartenenti alla rete Natura 2000 gestiti dall’Ente Parco.
Questo perché i droni, anche quelli piccoli, possono creare disturbo agli animali e al loro comportamento, spesso li identificano come predatori; reazioni di fuga date da suoni improvvisi; interferenze nei comportamenti alimentari e riproduttivi ed effetti cumulativi in ambienti fragili.
Last modified: Ottobre 1, 2025

