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Nuova scoperta sulla SLA alle Molinette di Torino

Torino (mercoledì, 20 agosto 2025) — Lo studio delle Molinette insieme al National Institutes of Health degli Stati Uniti ha portato ad una grande scoperta per la SLA.

di Marika Bombana

Si tratta di uno studio internazionale e storico mai fatto prima, che ha permesso di trovare un marcatore affidabile che è capace di identificare precocemente la SLA, ovvero la Sclerosi Laterale Amiotrofica, una malattia neurodegenerativa progressiva all’inizio, prima dei sintomi veri e propri, quando la patologia c’è già ma è silente.

Lo studio ha coinvolto, inizialmente, 183 pazienti con diagnosi di SLA e 309 persone sane. La ricerca pone al centro un insieme di proteine, un possibile fidato biomarcatore che, se identificato nel sangue, può identificare la SLA nelle sue fasi iniziali. Lo studio di carattere internazionale, è stato pubblicato anche sulla più prestigiosa rivista scientifica Nature Medicine e ha visto l’impiego della piattaforma Olink Explore 3072, una tecnologia d’avanguardia nel campo della proteomica. Grazie a quest’ultima, i ricercatori sono riusciti a identificare un gruppo di 33 proteine i cui livelli appaiono significativamente alterati nel sangue dei pazienti affetti da SLA, potendo così essere definiti un biomarcatore della patologia. Un risultato replicato e confermato anche in sede di una seconda indagine, condotta su una diversa coorte di pazienti affetti e sani.

“Questi risultati rappresentano una vera svolta: per la prima volta disponiamo di uno strumento potenziale non solo per migliorare e accelerare la diagnosi di SLA, ma anche per identificarla in una fase molto precoce, permettendo di intervenire in modo più immediato e più mirato”, dichiara Adriano Chiò. “Questo studio internazionale con la Città della Salute e della Scienza capofila conferma quelle che sono le enormi potenzialità dei nostri ospedali e dei nostri professionisti riconosciute a livello mondiale non solo dal punto di vista clinico assistenziale, ma anche dal punto di vista della ricerca – dichiara il commissario Thomas Schael –. Questo deve essere un motivo di orgoglio per la sanità piemontese e un punto di partenza di quello che sarà il futuro Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione”.

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Last modified: Agosto 20, 2025
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